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Archive for the ‘Jazz’ Category

Sincopato polare

Passi. Passi. Passi selciato mattina presto. Passi e freddo, freddo polare. Passi. Rumore di tacchi selciato mattina presto e freddo, freddo polare.
Spalle ricurve, spinte avanti da passi rimbombanti. Spalle ricurve, chiuse e resistenti al freddo polare.
Passi, selciato, mattina presto.
Sguardo a terra, carte portate dal vento, vento polare. Freddo.

Un’ombra, un’ombra senza contorno segue. Poca luce ancora. Segue spalle ricurve e ascolta il rumore di passi. Freddo, freddo fuori, dentro brucia, scotta la caldaia del desiderio. Parole risuonano nei pensieri. Parole. Parole come meteoriti, bruciano a contatto dell’aria, labiale afono, solo fumo, nuvole effimere, lingua universale totalmente inutile, vana. Parole a stile libero battute sul metronomo dei passi.
Parole, parole, parole. Accelera il battito, rallenta il pensiero, basta allungare una mano.
Passi, selciato, mattina presto.
Sguardo a terra, carte portate dal vento, vento polare. Freddo.

Mano sulla spalla.

Stop.

Scivola e struscia cuoio, scivola sulle suole girano tacchi selciato che graffia le suole. Sguardo. Pausa. Tensione feroce. Sguardo freddo. Freddo polare incapace di competere con lo sguardo polare. Iceberg senza fissa dimora, fissano in coppia, tinta ghiaccio, ghiaccio polare.

Domanda.

Dura domanda. Risposta affannata. Senza passi dolore zoppo, senza passi desiderio ingorgato, malato. Senza passi la realtà li raggiunge.
La realtà rumore del no.

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