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Archivio per la categoria ‘Storie di Finemondo’

Ho avuto l’onore di vedere un mio racconto illustrato. Capita grazie a Blog&Nuvole. L’autore è Rocco Lombardi, cui va la mia stima e la mia massima gratitudine. Rocco ha riletto Souvenirs de la vie con uno sguardo personalissimo e che ben si sposa con l’andamento surreale e simbolico del racconto, senza mai scivolare nel didascalismo. [...]

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El sitòn*

Le Storie di Finemondo finiscono con l’episodio che segue. Per solidarietà anche il 2006 ha deciso di finire. Credo che non scrivere altro fino all’anno nuovo sia il minimo. Auguri a tutti. Adesso che Graziano ha imparato ad andare in bicicletta posso confessarvelo: l’abbiamo dato per perso almeno una decina di volte. Prima, quando andava [...]

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La resa

In mezzo al deserto, anche se lontani, basta essere in contatto visivo per farsi coraggio. Capita infatti che da qualche tempo in piazza mi faccia compagnia Mario, un adolescente con il quale ho scoperto di condividere due passioni, di cui una è l’amore per il ritratto e l’altra lo studio comportamentale del giudatore sulla rotonda. [...]

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Ciccia bomba cannoniere

momentaneamente sprovvisto di bicchiere Grasso. Sono ogni giorno più grasso. Colpa dell’età? Della vita sedentaria? Del lavoro che tutto parla parla, ma niente cammina cammina? Dell’alimentazione sbagliata che prevede solo grassi? Fibre grasse, grissini grassi, costicine, salsicce, pancetta, patate fritte? Ma se friggo con l’olio di semi! Ma dai! E poi scusa, ma che razza [...]

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That’s Ammore

Questa sera il tramonto è così bello che me lo godo in piazza, seduto sul muretto davanti alla chiesa. Tra poco il parroco chiuderà il portone e per venti minuti non ci sarà in giro nessuno. Qui chi cena a casa cena presto. Poi ricomincerà il via vai delle macchine che vanno a bere il [...]

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Souvenirs de la vie

In paese c’è chi giura di sentirlo arrivare con giorni e giorni d’anticipo, ma nessuno ne parla davvero volentieri, anzi, a chi capita di giungere da fuori a una sola di ora distanza dalla sua partenza, pare che il vento abbia spolverato il cuore con i semi sottili dell’oblio. Eppure, anche volendo ignorare quella parte [...]

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Le anime corte

Arturo il matto aveva una voce da tenore e un portamento da soprano. Si tingeva barba e capelli di nero e innalzava in cresta un doppio riporto duro, pescicagnolo, caramellato dalla lacca. Lo stesso faceva della punta del pizzetto e dei baffi, tinchi e appuntiti come delle Staedtler HB appena uscite dalla scatola. Sua unica [...]

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Pray In

Scendo dalla macchina furibondo, stavolta smettono di dire messa se serve, ma così non si può più andare avanti: non ho niente in contrario che tutta la popolazione del mio paese voglia andare a messa la domenica mattina, né che per andare a messa tutti tirino fuori la macchina dal garage… ma se è tutto [...]

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L’uomo di cioccolato

Il pompiere più anziano sta finalmente per forzare la porta mentre i vicini si fanno sotto, passin passetto, come giocatori in barriera quando l’arbitro non guarda. Si sentono nel loro pieno diritto: li hanno chiamati loro, dopo che per un’intera settimana dall’appartamento dei Marpin non è arrivato nemmeno uno strillo… come? Dopo dieci anni passati [...]

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Circolare (!)

All’apparenza il gesto è meno ampio del dovuto, molto pigro, perfino accondiscendente, un girare di avambraccio teso a rimestare il caldo. Lenti, nel loro rispettivo arco di rondò, percorrono centimetri di curva quattro spettatori semoventi che hanno abbassato il finestrino delle loro fredde capsule tombali con la faccia di chi vuole approfittarne per creare un [...]

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