Prima di partire pensavo che, dopo 5 giorni di presentazioni, avrei avuto un sacco di cose da dire in un post.
Non avevo calcolato che le emozioni legate al viaggio e agli incontri notevoli che ho fatto lungo la strada, si sarebbero incastonate in una sfera del tutto privata che avrebbe bisogno di uno spazio diverso nel quale diventare storia da narrare.
Così ho deciso di mantenermi all’essenziale dando spazio a qualche immagine che rende benissimo i momenti esaltanti e quelli nei quali tocchi con mano il tuo totale anonimato.
16 luglio, Finale Ligure, fa così caldo che nel b&b in collina anche le zanzariere sudano. Stefano Delmastro è stato un compare splendido, insieme abbiamo elaborato la teoria del Depressive Marketing. Veleno però ha retto la botta e si è fatto vendere alla grande.
Un plauso particolare al comune di Finale: della manifestazione non gliene fregava un cazzo. Si suppone sia stata patrocinata per agevolare un amico che noleggia gazebi. Bravissimi comunque i temerari de Las Vegas Edizioni che ce l’hanno fatta nonostante.
17 luglio, Firenze, Limonaia Strozzi. teoricamente era organizzato da una libreria, ma deve essere una del tipo Caffè Letterario a Roma: di quelle che usano i libri per vendere cocktail senza gli oneri dei bar. Angela ha speso per Dammi un bacio parole bellissime e io mi sono anche un po’ commosso; non quanto per i cantuccini col vin santo dell’immensa Mascia (vedi le sue foto), o davanti alla trippa del trippaio di Piazza della Passera, che è stata l’unica cosa più calda di una giornata assurdamente calda. Ma insomma, ho molto apprezzato. Bona. In senso trino.
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18 luglio, Bologna, Libreria Modo Infoshop Interno 4, felicemente corredata di veri librai all’interno. In scena il primo Dammi un Daparox con Fabiano De Micheli. Faceva così caldo che il microfono cantava da solo “Wanna be a calippo”. La birra rossa ha reso la presentazione un po’ impastata, ma in compenso tutto quello che vedevo mi sembrava bellissimo. Grazie Francesca.
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19 luglio, Fiano Romano, al BorgoFestival di Benedetto Tudino si recita per strada. I primi che ho acchiappato sono un autore Rai e sua moglie Patrizia. Dopo la lettura lui ha smesso. Poco tempo per il depressive marketing, perché i gruppi scendono dai vicoli ogni 5 minuti e desiòmastgoon. Consapevolmente la cena ha avuto due repliche complete, ma non è umano dover scegliere tra il salmone di Gabryella e l’amatriciana della trattoria…
Faceva talmente caldo che il libro mi scivolava dalle mani. Così sono andato d’improvvisazione. Paura, ma scariche di adrenalina e puro godimento.
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20 luglio, Roma, Libreria Spazio Morgana. Non è solo una libreria, fa presentazioni, spettacoli, conferenze, corsi. Dentro ci sono due soci (Matteo e Corrado) appassionati. Dammi un Daparox ha confermato la bontà delle presentazioni in coppia. Parlare nello stesso spazio dove negli ultimi decenni si sono esibiti i più grandi jazzisti del mondo, non fa tanto effetto quanto sentire le cose che Riccardo Mannelli aveva da dire su Dammi un bacio. Non mi sono più lavato le orecchie da allora.










maurè, intanto grazie.
anzi! di nuovo, grazie.
e ora, dopo la bella esperienza di DAMMI UN DAPAROX – che ci ha visto solidali paladini ignifughi della parola fatta racconto – sta nascendo per settembre il tour SCORZE DI DAPAROX tra me e giorgio de donno (tutt’e due scuderia PerroneLAB)