L’idea che Parigi esista veramente mi sconvolge.
Non mi faccio capace, come direbbe Montalbano, che la Ville Lumière sia anche un luogo geografico e non solo il centro della modernità da oltre un secolo.
Figurarsi poi se riesco a credere che proprio io sarò lì fra una settimana. E non a parlare ad alta voce di crimine organizzato, per compromettere l’immagine dell’Italia. Peggio. Vado a parlare dei miei libri.
Non c’è solo Parigi, questo no anzi, sono in programma due date a Torino, una a Dolo, a Firenze, a Bologna e a Rimini.
Altre sono in attesa di conferma. Però…
Lo so già, girerò per la città convinto di vedere i personaggi e gli Autori che hanno provato a dare punti di riferimento al disordine della mia fantasia, che hanno stoicamente tentato di puntellare la galleria pericolante della mia formazione. Quelli che non si sono perduti nemmeno precipitando nel buco nero della mia ignoranza.
Vedrò cani andalusi rotolarsi nel sangue dei poeti, capri espiatori e, a terra, note sparse sul cinematografo. Sentirò racconti morali e il calpestio di monelli che ne fanno 400 alla volta. A chiudere, una schiera di meravigliosi e coltissimi visionari, scortati verso l’immortalità dall’immagine del tempo e del movimento di Deleuze.
Vediamoci lì, amici parigini e non, ma non stupitevi se saluterò anche l’aria che vi sta intorno.
ps grazie all’amica Irene Bordin di Italiani a Parigi e a Florence e Andrea de La Libreria à Paris


Era inevitabile che questo bellissimo libro che parla di Amore venisse presentato a Paris, la più romantica città dell’universo che amo senza ritegno, come direbbe Paolo Conte…
E grazie a “Dammi un bacio” io a Paris ci ritorno, arrivederci a sabato!!!!!!
Grande Mauro, io rispondo presente!
Vera
… mi sono perso qualcosa?
anche se ha poca importanza, visto che mi sono perso io.
un saluto dall’au-delà.