Soprattutto volevo trovare un modo per farti capire che non ho avuto molti altri amici tranne te, soprattutto nessuno che abbia resistito per così tanto tempo all’onda lunga del mio grigiore, soprattutto nessuno che abbia avuto la voglia di rivedermi nelle sere tristi quando mi parte la paranoia sul fatto che il mondo è un’entità insensata, soprattutto nessuno che abbia avuto la tua pazienza di sorbirsi tonnellate di deliri sui miei vorrei, sui miei farei, soprattutto quando non c’era all’orizzonte nemmeno lo straccio di un farò, soprattutto perché hai saputo mettermi in guardia da me stesso quando gli altri mi davano delle gran manate sulle spalle assicurandomi che andava tutto bene, soprattutto perché mentre parlavano rinculavano fino a sparire oltre il bordo del nulla che agita le mie giornate peggiori, soprattutto perché mi son detto che un amico come te capita una volta sola nella vita ed è assurdo rischiare di perderlo lasciando decidere al caso il se, il come e il quando, soprattutto il quando mi vien da dire, soprattutto se consideri che non posso controllare in eterno il mutare dei tuoi sentimenti, soprattutto perché mi toccherebbe di seguirti ovunque con l’angoscia di non sapere se è proprio quello il momento nel quale anche tu come gli altri scopri che di me non ne puoi più, soprattutto perché quello per me sarebbe l’attimo più insopportabile: così capirai perché adesso mi son deciso a mettere fine alle mie sofferenze e mi sono risolto a tenerti qui legato, costretto nel tuo transitorio orrore muto mentre assisti alla mia opera di maldestro macellaio delle tue povere carni, soprattutto perché, per rendere più duratura la nostra amicizia, ti mastico molto lentamente.
Soprattutto
3 marzo 2009 di maurogasparini
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averne di amici così,
chi li ha è fortunato-
assai condivisibile, assai assai. e bello.
sono sicura che non riuscirò a spiegarmi. sono certa che il commento sarà idiota e banale ed io non riuscirò neanche lontanamente a farti capire cosa si prova a leggere una cosa come questa. è che tu, sembra che riesci a togliere il primo strato di pelle… come dire, un pugno nello stomaco…
non so… ho i brividi.
Tu sei un genio del male. Che quando fai ste robe qui vien voglia di declamarle ad alta voce, tutte d’un fiato. E lo faccio pure eh. Che il pesce rosso alle volte si spaventa pure.
@fata e petarda, ma ne avete mangiati anche voi?
@sid, continua a spiegarti così, a me mi fa godere di molto
@Manu, Catalano agli spettacoli lo fa (di leggere ’sti affari a voce alta e tutti d’un fiato): lui poi è sfinito, ma non abbiamo ancora perso un solo pesce rosso.
(ma l’hai letto il post di SBA sulla serata a torino? guarda che è grandioso!!!)
http://www.nyft.org/wp/archives/452
mi spieghi come faccio (immodesta che non sono altro) a non voler tradurre tutto?
@sancla: ti capisco. ti capisco bene sai? perché vedi, a me basterebbe ricopiarmelo parola per parola su un foglietto di carta che già mi sentirei una strafiga!
Il pescerosso Teo, in mia dotazione, puntualizza che io non sono Catalano. Il suo spavento, indi, ci sta tutto.
BUON COMPLEANNO
Buon Compleanno. Tanti baci e auguri.
ingoiati, come rospi
enorme. tranello. paraculo.
mi è piaciuto, insomma
Bellissimo. Anzi. Buonissimo.