Potevi anche dirmelo che quello non era amore, potevi anche svegliarmi nel bel mezzo della notte e farmi: senti, ci ho pensato, sono rimasta per degli anni in ascolto a sentirti segare il buio con quella lama arrugginita che hai nel naso e mi sono accorta, nonostante il fragore che mi saturava i pensieri e strappava la carta da parati della mia serenità, di provare all’improvviso un immenso sollievo per avere finalmente finito di smettere di amarti, per essere passata – credimi, non confidavo di arrivarci mai – dall’altra parte del disamore, in quel meraviglioso e incommensurabile spazio della vita che è la mia personale libertà, dove posso immaginare di essere di nuovo felice, felice di una felicità senza condizioni, senza lembi dell’anima calpestati dai tuoi passi stanchi, senza tutti i segnali disperati del corpo che, dolendomi, m’intimava di andarmene, senza il tuo sguardo pigro che contemplava la polvere piovermi sull’anima; potevi anche dirmelo, con altre parole, se quelle che ho detto non fossero state le migliori, ma dirmelo, farmi capire che era finita quando ancora c’era qualcosa da finire, da consumare in un ultimo abbraccio, da discutere magari, per farcene una ragione, per non arrivare poi a ritrovarci in tre, su questo letto stretto, perché – dici – ti eri allontanata a tal punto da esserti dimenticata di lasciarmi.

che bella cosa che hai scritto
grazie
lembi dell’anima calpestati….questa frase mi ha colpito davvero. Complimenti
potevi anche dirmelo , non nacondendo il futuro e distruggendo il cuore e l’anima di chi ora non vive più.
non fermarti scrivi ancora Mauro
e se una si commuove a leggere una cosa così?!?
a chi si commuove, porto kleenex a domicilio
A meno che nel frattempo lei non fosse anche diventata lesbica…
sono prosaico.
per questo trovo poetico “…sentirti segare il buio con quella lama arrugginita che hai nel naso…”
devo aggiungere altro?
ma sai che è capitato anche a me di allontanarmi a tal punto da un uomo da dimenticarmi di lasciarlo? non è bello, neanche a parti invertite. però è bello come lo scrivi tu. ed anche se probabilmnte sono la tua fan più nuova, complimenti.
piacerebbe anche a me
Sì, è successo anche a me. Solo che non sono stata capace di scriverlo bene come l’hai scritto tu.
Piacevoli il tuo modo di scrivere e le immagini utilizzate

Occhio, però: l’espressione “avere finito di smettere di amarti” indica il contrario di quanto volevi intendere (“aver smesso di amarti”)
Saluti,
MS
Comprendo anche che probabilmente intendevi altro… (“l’altra parte del disamore”), ma in italiano non mi torna comunque
A parte tutto, lascia perdere le mie speculazioni linguistiche
la seconda che hai detto MS
il resto è una colloquiale licenza
grazie di essere arrivato fino a qui