Allora, è andata così, che io avevo questo tizio di cui stavo scrivendo e lui se ne stava al centro del mondo, su una strada dritta e infinita, seduto su una Ford Contry Squire del ’69 col muso puntato a ovest, sotto la pioggia che segue il temporale poco prima del tramonto, mentre i tergicristalli mantenevano limpida la visione del sole all’orizzonte che non ne voleva sapere di finire lo spettacolo.
Ero lì che per far cominciare la storia aspettavo che il tizio mollasse il colpo e si infilasse in qualche tavola calda, o a fare il pieno da una delle sette sorelle, ma la Ford continuava imperterrita a correre senza guadagnare e senza perdere sul tramonto, pronta a fare milioni di chilometri con due vuoti di Bud sul sedile posteriore che puzzava di cipolla.
Che cosa potevo farne di questo tizio? Non potevo farlo scappare, perché su una strada dritta gli ostacoli non si possono evitare, bastano un paio di macchine e un elicottero… non potevo farlo rallentare, perché si era seduto dalla parte del passeggero e non sapevo nemmeno se conoscesse chi stava guidando.
Ho sperato che scendesse per noia, quando la strada è diventata uno sfregio su un orizzonte arato di fresco e poi una sfumatura più chiara della sabbia nel bel mezzo del deserto, ma lui niente, continuava a riempirsi gli occhi di quell’ovest infinito percorso a velocità di crociera. Non smetteva nemmeno di piovere.
Così l’ho lasciato andare: certi personaggi vogliono solo essere lasciati in pace e in cambio ti mandano a momenti come delle cartoline che sanno di benessere, di asfalto bagnato e di cipolla.


… e pure un po’ di birra, magari.
(Dopotutto, le Bud chi le aveva bevute? Meglio lui che il conducente)
@riccio: conoscendolo, le Bud erano sole le ultime due…
Questa macchina può solo essere lasciata “andare”:)*
@mf, grazie!
Mauro… prego
“certi personaggi vogliono solo essere lasciati in pace e in cambio ti mandano a momenti come delle cartoline che sanno di benessere, di asfalto bagnato e di cipolla”.
…mi fa racconta di situazioni familiari.
sei proprio bravo.